|
|
|
Da ALLE PORTE D'ITALIA di Edmondo De Amicis
Le termopili Valdesi: Il Toumpi Saquèt
«...Andando avanti, al di là di una bella cascata detta Gog nie
si vedono nel letto del torrente delle incavature profonde, chiamate tompi
dai valligiani, nelle quali l'acqua ristagna, alta parecchi metri, e chiara,
che si vedrebbe la foglia d'un fiore nel fondo. Paiono grandi conche scavate
apposta, per servir di tinozze da bagno a dei giganti.
Ciascuna ha un nome proprio, parecchie hanno una leggenda.
Una delle più profonde, chiamata tompi Saquet, è
storica, per essercisi annegato, precipitando da una roccia,
un tal Saquet di Polonghera, ch'era uno dei capi dell'esercito del De
Capitaneis, nel 1488, e che poco prima di morire combattendo lì
presso contro gli Angrognini, aveva giurato di mettere in pezzi quanti
gli fossero caduti nelle mani....»
|